CETTE E RICETTE di GUIDO PENZO

Tutto quello che bolle in pentola, pensieri compresi.

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Blogger: penzogi
Vorrei essere un libero pensattore che recita a soggetto, a verbo, a complemento oggetto. Un acrobata intellettuale che volteggia, e a volte no, con la testa tra le nuvole e i piedi ben piantati in terra. Un divoratore di aria fritta, paroloni farciti, frasi fatte con il sale della vita e, se serve, parole pepate. Quando ci vuole ci vuole.

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mercoledì, 14 febbraio 2007

Pasta al burro crudo

Ingrediente principale: Burro
Altre ricette nella categoria: Primi piatti

Preparazione

Cuocere la pasta al dente.
Riscaldare, intanto, la zuppiera riempiendola di acqua bollente.
Quando la pasta sarà pronta, scolarla, ma non troppo, vuotate la zuppiera, asciugarla e mettervi la pasta, condendola con metà del parmigiano.
Rigirare con cura, poi mettere il burro ammorbidito, tagliato a pezzi, mescolando ancora.
Servire in piatti caldi, accompagnando col parmigiano rimasto.

Ingredienti e dosi per 4 persone

Calcolo delle calorie

Totale calorie per persona: 392

postato da: penzogi alle ore 18:11 | link | commenti
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sabato, 09 dicembre 2006

Detto, fatto.

"Non mi piace cucinare piatti veloci, sono pigro!". (Guido Penzo©)

postato da: penzogi alle ore 21:57 | link | commenti
categorie: copyright, guido penzo
giovedì, 07 dicembre 2006

VOLEVO LA COPPA, MI HANNO DATO DEL SALAME.

Volevo la coppa, mi hanno dato del salame. Però io non me la sono presa, non potevo fare altrimenti, il salame si, me lo sono fatto incartare e l’ho portato a casa.

L’avevo promesso ai miei nuovi vicini, questa sera vi preparo una ricetta con i fiocchi: un primo con i fiocchi, un secondo con i fiocchi, un dolce con i fiocchi e per brindare una coppa di spumante. E adesso come facevo senza coppa? Intanto dovevo inventarmi qualcosa per trasformare un menù con i fiocchi in qualcosa di commestibile, con il salame che mi avevano dato.

Appena entrato in cucina spalancai la finestra per far entrare dell’aria nuova. I fiocchi, li avevo lavati in precedenza e li avevo lasciati al bagno Maria fino a quando non era ora di uscire dall’acqua. Poi li avevo messi sul balcone a prendere il sole. Una volta preso il sole l’ho fatto a spicchi.

Il problema era la ricetta. Ci voleva un’idea o un libro di cucina. Scelsi la seconda. Ancora una volta presi l’unico libro che avevo nella libreria tra soprammobili, album di figurine da finire, tre annate complete di Diabolik, alcuni modellini d’auto d’epoca e una raccolta di farfalle imbalsamate del Borneo (facevano schifo ma la scusa funzionava ancora). Il libro di ricette si intitolava: “Ricette veloci per cuochi pigri”. Lo sfogliai velocemente. Non era stata una buona idea, adesso che l’avevo sfogliato tutte le pagine erano a terra. Ma, segno del destino, sopra tutte c’era la ricetta delle “Conchiglie con il salame”. Mi misi subito all’Opera pensando di ben incominciare. Quando si accorsero che non avevo il biglietto mi fecero tornare in cucina. Decisi allora di mettere tutti gli ingredienti in ordine di peso sul tavolo: 400 g. di conchiglie, 175 g. di cavolfiore, 100 g. di salame, 70 g. di pomodori pelati eccetera eccetera, sale quanto basta. Preparazione: mettetevi comodi, musica di sottofondo, sguardo perso nel vuoto e pensate ad una scusa per rinviare la cena. Se non vi viene in mente niente che non abbiate già detto, lessate il cavolfiore per 20 minuti. Fate poi a pezzi la cipolla facendole credere di sapere tutto su di lei, quindi tritatela con dolcezza. Unite il salame e dopo qualche minuto i pomodori a pezzetti. Aggiungete il cavolfiore a cubetti eccetera eccetera. Versate le conchiglie…Le conchiglie? Dove trovo le conchiglie a Trento? “Ciao, sono il vostro vicino, mi sta andando a fuoco la casa, possiamo rimandare la cena?”…sono proprio un salame.

 I RACCONTI DEL SALAME.

postato da: penzogi alle ore 16:28 | link | commenti
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giovedì, 23 novembre 2006

Fa freddo, mi sa che accendo il forno

CARTA PIU' BASSA CUCINA.

Sono in dubbio se preparare un Pan Egirico o la Torta Successo. Potrei unire le forze e gli ingredienti, frullare il frullabile, contare fino a 10 partendo da 5688 (a scalare, la montagna ovviamente) aprire la dispensa cercando l'indispensabile, soppesare un velo di zucchero, sale a occhio (anche se brucia) e croce, cercare la soluzione ed accorgersi che è finita e che ormai è troppo tardi per scendere o salire...potrei. Potrei darmi da fare, darla a bere, lasciar soffriggere nel suo brodo, cogliere l'attimo per piantarlo in un vaso più grande, spegnere la tv con l'estintore, assaporare la vita se va bene di sale, sbattere le uova contro il muro di gomma da masticare, calpestare i sentimenti di chi li ha nascosti sotto il tappeto (come facevo a saperlo)...potrei. Potrei potare i fiori, spellare le patate ancora vive, affrancare lettere dell'alfabeto, ricordarmi d'annegare ricordi nel...non mi ricordo, ascoltare le ragioni di un folle innamorato di se, aprire la porta al futuro prima che bussi, cantare sottovoce meglio che a squarciagola, salire una scala dove ogni gradino è una nota...potrei. Potrei iniziare dicendovi gli ingredienti:

(la foto è puramente indicativa di un'altra ricetta)

Ingredienti per 8-10 persone. Se siete da soli va bene lo stesso, per due motivi: 1) essere ottimisti aiuta la lievitazione (oltre alla temperatura delle vostre mani). 2) faccio prima a dirvi che va bene lo stesso piuttosto che dividere per 8 le quantità. 150 g. di albumi (difficoltà media). 150 g. di zucchero (facile: prendete un chilo di zucchero e toglietene 850 g.). 1 bustina di vanillina (comperata chiusa ll'origine) 150g. di mandorle pelate, in polvere. 1 pizzico di sale. Crema (perchè c'è anche la crema): 40 g. di albumi. 100 g. di zucchero. 170 g. di burro che avrete in precedenza ammorbidito promettendogli una cena, ma non a lume di candela altrimenti si sarebbe sciolto del tutto. Un pizzico di sale. 1 cucchiaio di cacao amaro. 2 cucchiai di maraschino.

Preparazione. Disponete gli ingredienti su un piano di lavoro in ordine crescente (se volete essere autonomi tirate fuori l'auto dal box), osservateli per bene lasciandovi prendere dal dubbio. In questa fase è importante l'immobilità assoluta e l'assenza di opinioni che metterete da parte per quando vostra figlia vi presenterà il fidanzato, fidatevi. Se per caso avete acceso il fuoco, spegnetelo. Adesso potete muovervi, è tempo che comperiate a) una placca da forno di almeno 60 X 50 b) una frusta elettrica c) una mascherina da Zorro (non adesso, ma a carnevale, per non dare la spada nell'occhio) d) una tasca da pasticcere, per gli ingredienti piccoli (quelli grandi potrete metterli comodamente in una borsa da pasticcere) e) il maraschino. Già che siete fuori, andate nella pasticceria più vicina ed ordinate una Torta Successo con Pan Egirico incorporato a neve. Se avete fretta non dategli il tempo di dirvi gli ingredienti, li conoscete già. Tornando a casa pensate alla fortuna di avere una pasticceria in zona (se così non fosse, cambiate zona.)

Lo Chef consiglia: spegnete il forno prima di andare a dormire.

postato da: penzogi alle ore 17:32 | link | commenti
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mercoledì, 20 settembre 2006

"Ne ho fatte di cotte e di crude, ma se devo scegliere preferisco le cotte" (Guido Penzo ©)

Danger Men Cooking Sign & Hook

"Un piatto intelligente? Zucca salata!" (Guido Penzo ©)

postato da: penzogi alle ore 14:48 | link | commenti (1)
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lunedì, 11 settembre 2006

PIU' CHE FRASI FATTE, FRASI IN COSTRUZIONE

"ALICI SOTTO SALE, SOPRA SCENDE!" ©

postato da: penzogi alle ore 11:47 | link | commenti
categorie: guido penzo
mercoledì, 06 settembre 2006

Cosa volete di più?

Adesso tocca a voi, con un pennarello nero punta grossa, riprodurre sulla tovaglia, per ogni commensale, il disegno quì sopra! Così non sbaglierete più!

postato da: penzogi alle ore 16:54 | link | commenti
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TUTTI DICONO DI CONOSCERE IL BON TON, ANCHE SE LUI NON SE LI RICORDA.

 Ecco il test a test. Date una risposta senza contare fino a 10. Se conoscete veramente il bon ton saprete sicuramente dove tiene i soldi. Ricordate che non è importante vincere, ma partecipare arrivando primi.

1) La buona forchetta deve essere posizionata:

  • A) a destra accanto al coltello
  • B) a sinistra tra l'incudine ed il martello
  • C) alle spalle di chi è antipatico

2) L'ospite d'onore di sesso maschile siede:

  • A) alla destra della padrona di casa senza farsi vedere dal marito
  • B) al posto del padrone di casa, appena si alza
  • C) indifferentemente ma il più vicino possibile alla cucina

3) I gomiti si tengono:

  • A) si, anche se offrono molto per averli
  • B) appoggiati sulle spalle di chi vi siede a destra e a sinistra
  • C) accostati al corpo, poggia solo l'avanbraccio 

4) Siete invitati a pranzo, vi sedete quando:

  • A) al lavoro non avete mai lavorato così tanto
  • B) subito, appena vi accorgete che ci sono più invitati che sedie
  • C) avete visto dove s'è seduta la più carina/o

5) Appena seduti a tavola:

  • A) bevete dal bicchiere per far capire qual è il vostro
  • B) fate cadere il tovagliolo per guardare sotto il tavolo
  • C) incominciate a servirvi per chiedere subito il bis

6) Cominciate a mangiare quando:

  • A) nessuno vi guarda 
  • B) un commensale comincia a farlo
  • C) qualcuno dice "Pronti, via!"

7) Se dovete appoggiare coltello e forchetta tra un boccone e l'altro:

  • A) li appoggiate sulla tovaglia dove è già sporca
  • B) li appoggiate in equilibrio sul cucchiaio facendovi notare
  • C) non li appoggiate e li fate roteare in aria chiedendo un applauso

8) A pranzo fumate:

  • A) quando sentite certe cose
  • B) in bagno, mangiando il dessert, per non dare fastidio
  • C) appena si sono allontanati i genitori

9) Non usate il coltello per tagliare:

  • A) un discorso
  • B) una relazione finita
  • C) il formaggio gratuggiato

10) Durante il pranzo è assolutamente vietato:

  • A) utilizzare gli stuzzicadenti per richiamare l'attenzione del vicino
  • B) chiedere un applauso per la cuoca
  • C) chiedere che il caffè ve lo portino in bagno, per non farlo raffreddare

11) Il dessert va servito:

  • A) il prima possibile se è un semi-freddo
  • B) dopo la frutta
  • C) se è veramente buono, dopo che se ne sono andati tutti

Il test è finito, alla prossima e non portatevi via i cucchiaini che sono contati. Dimenticavo, la soluzione...

Maggioranza di A, con pochi B e un C per sbaglio: Siete l'invitato ideale che tutti vorrebbero avere invitato. Vi sciacquate sempre la bocca prima di parlare, fate di si con la testa anche quando non parlano con voi, la carta dei vostri regali è la più bella. Un solo consiglio: non date mai due nomi diversi alla stessa persona.

Maggioranza risicata al Senato, con 3 C e un A per confondere le acque col vino: Non potevate dire di no anche questa volta. La cucina del padrone di casa non vi piace e neanche il salotto. Dovete soltanto trovare qualcuno che vi chiami al cellulare dicendovi che la vostra casa sta bruciando. Un consiglio: acqua in bocca, così eviterete anche di parlare.

Maggioranza schiacciante di C, senza nè A nè Ba: Anche questa volta vi siete inbucati. Dire che non siete a dieta non vi giustifica dal finire gli antipasti per primo e chiedere che cosa avete vinto. Almeno non corteggiate la padrona di casa, potrebbe chiedervi chi siete. Un consiglio: prima di mettervi in tasca le posate controllate che all'uscita non vi sia il metal-detector.

Guido Penzo ©

postato da: penzogi alle ore 10:25 | link | commenti
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lunedì, 04 settembre 2006

"IN CUCINA SO FARE DI TUTTO, MA NON CHIEDETEMI DI CUCINARE" ©

cucina

La prima volta che sono entrato in cucina ho aperto la finestra per fare entrare l'aria, perchè mi sentivo solo. La cucina in una casa è sempre a sinistra. Se è a destra avete sbagliato casa, uscite e guardate cosa c'è scritto sul campanello. Ai miei figli, prima di mangiare, leggo sempre le ricette delle torte, perchè hanno tutti gli ingredienti giusti e un finale dolce.  "Come metti tu la tovaglia non la sa mettere nessuno" mi dicono sempre i miei figli mentre guardano la tv. Almeno una volta, prima che vi sposiate, potremmo fare cambio? In cucina non mi fanno mai mettere a posto la spesa, che poi non trovano gli ingredienti quando servono. Non mi fanno neanche mettere le mani in pasta se prima non le lavo. In cucina mi sento utile soprattutto quando c'è da imbiancare. Nella dispensa ogni cosa ha il suo posto ed ogni posto ha la sua cosa, tranne quando la cerco io. Lei, però, la trova subito. E' importante, a casa, fare la lista della spesa delle cose che mancano. Più importante è portarsi dietro la lista quando si va al supermercato. Nel frigorifero le verdure vanno sempre in alto, chissà perchè non mi entra in testa. Una cosa non ho mai capito: perchè non metto un colorante, magari azzurro, nel sale per distinguerlo dallo zucchero? In cucina non bisogna mai aprire il forno mentre una torta lievita, devo cercare di ricordarmelo per la prossima volta. "Ho sentito gridare aiuto" non è un buon motivo per aprire il forno. Bisogna sempre aspettare che la torta si raffreddi prima di mangiarla, allora perchè non la fai prima? In cucina sono una buona forchetta, ma quando c'è una zuppa sono anche un buon cucchiaio. Quando vado fuori a mangiare spero sempre che non piova. Non so mai se si mangia prima il dolce o la frutta, per questo ordino sempre una crostata di frutta come dolce. Fondamentalmente sono democratico, il formaggio viene quando vuole. Non vado mai in ristoranti stranieri, con menù stranieri, perchè non so mai che numero ordinare. Preferisco, quando c'è una festa in casa, i piatti freddi, così non mi scotto quando preparo la tavola. Non capisco perchè hanno inventato la lavastoviglie e non hanno ancora inventato la tavola che si sparecchia da sola. Preferisco l'insalata già lavata, così risparmio il sapone. Almeno nella cucina internazionale, se vogliamo che le ricette di diversi paesi funzionino, i diversi tipi di pasta dovrebbero avere tutti lo stesso tempo di cottura, come l'acqua che bolle convenzionalmente a100 gradi.

postato da: penzogi alle ore 14:41 | link | commenti
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venerdì, 01 settembre 2006

"Tutti sanno che l'anguilla è un pesce grasso, ma nessuno ha il coraggio di dirglielo!" (Guido Penzo ©)

postato da: penzogi alle ore 10:13 | link | commenti
categorie: guido penzo